fbpx

I nostri consigli

Consigli utili per realizzazione di canna fumaria,caminetto artigianale costruito o caminetto prefabbricato monoblocco ad aria calda ventilata.

Questi consigli basilari sono dettati, principalmente, per non incorrere negli sbagli che si possono fare durante la predisposizione o la realizzazione di un impianto a biomassa (legna o pellet).

Punto fondamentale è la realizzazione di una canna fumaria (CAMINO PER EVACUAZIONE DEI PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE) idonea all’impianto che si vuole costruire, sia tradizionale a “BOCCA APERTA” per cottura, monoblocco prefabbricato ad aria calda ventilata, o semplice stufa a pellet.
Consiglio sempre di interpellare un FUMISTA qualificato (ADIBITO ALLA LETTERA “C”) il quale, oltre a certificare il lavoro fatto, saprà dare le giuste dimensioni della canna fumaria per l’impianto che volete installare.
La canna fumaria più idonea e consigliata è in acciaio AISI 316L “DOPPIA PARETE”, con interposto materassino di lana di roccia ad alta densità spessore minimo 30mm, o in alternativa fibra di vetro in coppella spessore minimo 25mm resistente a 1000°C.

Se andrete a realizzare un’impianto a “STUBE”, è consigliata una canna fumaria in refrattario con camicia in vibrocemento, la quale manterrà i fumi più caldi durante il lungo esercizio. Sconsigliata per caminetti o stufe a pellet, in quanto necessita di temperature costanti nell’arco della giornata.

Nell’installazione della canna fumaria è da prendere sempre in considerazione il passaggio a tetto se è realizzato in legno, tenendo presente che la distanza minima da qualsiasi materiale infiammabile è di G80 (8cm), la quale varierà con diametri di canna fumaria superiori a 300mm.
Nella distanza lasciata tra canna fumaria e materiale infiammabile, consiglio di interporre sempre dell’isolante (calcio silicato “SCAMOTEK” Sp.25mm, lana di roccia pressata Sp.30mm o fibraceramica Sp.1cm) e di gettare un anello in sabbia e cemento, i quali serviranno per mantenere lo shock termico in caso di incendio da fuliggine (NORMA UNI 10683/12).

L’altezza della canna fumaria può variare per collocazione del luogo (se nelle vicinanze ci sono alberi ad alto fusto, corsi d’acqua quindi aumento di umidità dell’aria, correnti d’aria forte), variabili che influenzano molto la buona depressione (TIRAGGIO) del vostro impianto.
Buona norma è che l’altezza sia almeno di 50cm (NORMA 6.15) sopra il punto più alto della casa, per avere buon deflusso dei fumi di ristagno. Consigliata sempre una torretta fumi (TORRINO) antivento.

Sconsiglio vivamente di installare retine antipassero sui torrini, le quali oltre a diminuire la sezione d’uscita dei fumi, a lungo andare si sporcano fino ad otturarsi, con la conseguenza di minor depressione (TIRAGGIO) da parte del vostro focolare e quindi uscite di fumo dalla “bocca” del caminetto soprattutto all’inizio, e sviluppo di MONOSSIDO DI CARBONIO nel locale.
In alternativa alla retina antipassero, si possono posizionare dei “TRIDENTI ANTIPASSERO” salva sporgenze in acciaio, i quali lasciano sempre lo spazio necessario per l’uscita dei fumi.

La vostra canna fumaria dovrà SEMPRE avere una portina o tappo di ispezione per poter fare la pulizia periodica. Buona norma è fare la pulizia della canna fumaria ogni 35-40Q di legna o pellet bruciati o ogni 2 anni (UNI 10683/12). Anche questo dipende sempre dalla legna o pellet usato.
La legna stagionata deve avere un’umidità tra il 12-15%, deve essere posta all’esterno, preferibilmente a sud, mai lasciata incelofanata o coperta con del nylon, sollevata da terra.
Il legno consigliato può essere di faggio bianco, pezzatura variabile da 25-35cm di lunghezza. Stesso discorso per il pellet, che deve essere di buona qualità (BIANCO DI PINO E ABETE), l’umidità è gia controllata da casa madre. La presa d’aria è molto importante, visto che è l’aria comburente del vostro impianto che fa “respirare” il vostro caminetto. Deve essere posizionata sempre nel locale dove viene installato o realizzato il vostro impianto, e varia in dimensioni di altezza e larghezza, da quale impianto andiamo a collocare e da quanto grande è tale ambiente.

Se l’impianto verrà realizzato in cucine per ristoranti, la presa d’aria dovrà essere sovradimensionata, in quanto le cappe aspiranti porteranno via dell’aria. Buona cosa è che il Fumista parli con gli installatori di tali cappe, i quali dovranno realizzare delle apposite griglie di areazione in volume al consumo dei metri cubi.
Sarà il Fumista nel sopralluogo a dire le effettive dimensioni con calcolo apposito, dopo aver preso in considerazioni tutte le variabili. La presa d’aria deve essere SEMPRE convogliata in un serbatoio dell’aria dell’impianto (CAMINETTO TRADIZIONALE A BOCCA APERTA PER COTTURA) o portata con tubo in camera di combustione (PREFABBRICATO MONOBLOCCO) per tenuta stagna.

Se il vostro impianto lo volete realizzare in taverna, è consigliato di predisporre già in fase di progetto il condotto aria, interpellando un Fumista qualificato che potrà indicarvi la giusta dimensione e posizione. Le prese d’aria in autorimesse (GARAGE) sono fuori norma. Il foro di presa d’aria dovrà avere una griglia o una portina ispezionabile per la pulizia periodica (OGNI ANNO).

Tante volte mi trovo in condizioni di restaurare vecchi caminetti alari aperti con bocche molto grandi, e scontrarmi con ARCHITETTI O GEOMETRI, i quali “VOGLIONO IL CAMINETTO DI UNA VOLTA” visto che ha sempre funzionato!!!!!!!!
Ovviamente le case sono cambiate: ora ci sono serramenti ermetici, riscaldamenti interni a pavimento o a termosifoni con conseguente aumento di pressione interna. Su una casa di 100 anni fa gli spifferi erano di normale abitudine, quindi anche il fumo del caminetto “lavorava” in modo diverso all’interno della canna fumaria e saliva a “COLONNA UNICA”. Viceversa, ora il fumo sale a “SPIRALE” con aumento dei “QUATTRO PUNTI MORTI”, creando molti più problemi di depressione (TIRAGGIO).
Quindi per la costruzione di un caminetto tradizionale aperto per cottura o da riscaldamento, il Fumista cercherà di dimensionarlo per l’uso a cui sarà adibito (ristoranti o casa civile).
La dimensione dell’apertura “BOCCA” caminetto e l’altezza,saranno dimensionate dal Fumista. Questi rapporti fissi, potranno essere variati SOLO dal Fumista, il quale saprà con calcoli realizzati, aumentare tali dimensioni.

Oltre ad una valvola dell’aria primaria comburente, un caminetto tradizionale a bocca aperta per cottura, dovrà sempre avere un secondo sebatoio dell’aria secondaria, necessario per dare un tasso di umidità all’ambiente costante e prolungato. Per l’installazione di un prefabbricato monoblocco ad aria calda ventilata, è buona norma prendere in considerazione i consigli del libretto di uso e manutenzione della casa produttrice.
Solo il Fumista qualificato potrà in fase di installazione, variare certi dimensionamenti, sempre prendendo in considerazioni le variabili (AMBIENTE IN CUI VIENE COLLOCATO,LUNGHEZZA E DIMENSIONE INTERNA CANNA FUMARIA,ISOLAMENTO CASA,CORSI D’ACQUA NELLE VICINANZE,PIANTE AD ALTO FUSTO ecc.).

Articolo Ripreso dalla Tribuna di Treviso

La tubazione per convoglio aria calda in altri ambiente deve essere realizzata già a progetto, così da poter essere meno invasivo come lavoro.
Consiglio vivamente che la lunghezza di tali tubi non sia superiore a 10mt lineari per bocchetta, e che il tubo sia isolato termicamente con lana di roccia o fibra di vetro: solo così si potrà avere la massima resa dell’aria immessa nell’ambiente.
Per la stufa a pellet, vale lo stesso discorso: deve SEMPRE avere una sua presa d’aria esterna, convogliata in camera di combustione con apposito tubo flessibile, e SEMPRE avere una sua canna fumaria a tetto per la evacuazione dei prodotti della combustione.
E’ VIETATO per norma UNI 10683/12, che la stufa non abbia la sua canna fumaria e scarichi a parete!!!!!!!!

Oltre a tutto quello che vi ho elencato, dopo ogni installazione di canna fumaria, il Fumista qualificato, DOVRA’ rilasciare dichiarazione di conformità come D.M.37/08 e vari allegati. La dichiarazione di conformità del materiale, rilasciata da casa madre, è SOLO per il materiale in produzione, il quale può essere immesso nel mercato se rispetta certe specifiche, non è la dichiarazione dell’installazione. Questa, deve essere compilata da personale qualificato, il quale oltre a questo dovrà consegnare la “PLACCA CAMINO”, la quale identifica tale canna fumaria. Stessa cosa per l’installazione dell’impianto, il quale necessita di “LIBRETTO DI IMPIANTO CIRCE”, il quale sarà inviato telematicamente al “CIRCE” Regione Veneto.
Verrà SEMPRE compilato da personale qualificato.

E con questo è tutto o quasi, anche perchè ci sono SEMPRE cose nuove da imparare, e IO da buon Fumista generazionale le sto ancora imparando, visto che MADRE NATURA certe volte non è facile a capirla!!!!!!!
Ricordate sempre che avete un’impianto che lavora ad alte temperature dentro la vostra casa, quindi come un qualsiasi macchinario usato, necessita di manutenzione.
Fate SEMPRE affidamento a personale qualificato, non al vicino o all’amico della porta accanto, perchè se il lavoro eseguito è realizzato da persone inesperte, può recare danno a Voi stessi ed alla vostra famiglia. Punto su cui baso SEMPRE il mio lavoro, è che i bambini piccoli non hanno ancora la percezione del pericolo, quindi cerco di lavorare con il massimo della serietà e dell’esperienza, per evitare che qualcuno si possa far male durante l’esercizio dell’impianto.

Spero di essere stato abbastanza esauriente, ed i miei CONSIGLI prendeteli SEMPRE in esame, sia per la VOSTRA TUTELA, sia per DIMINUIRE I COSTI di un’intervento che poteva essere evitato!!!!!!!!
E tenete a mente che il lavoro realizzato, DEVE ESSERE FATTO A REGOLA D’ARTE, COME DA BUON PADRE DI FAMIGLIA (UNI 10683/12).
Cordiali Saluti.

Maestro Fumista Zuin

Per la costruzione di un impianto termico di qualità occorre affidarsi sempre a Fumisti esperti e specializzati, facendo attenzione alle normative e all’ambiente in cui si va ad installare l’impianto. Nell’intervista che ho rilasciato per il blog di ProntoPro, si parla proprio di questo: sicurezza, normativa e le ultime tendenze in fatto di caminetti ed impianti termici. Ho cercato di trasmettere la mia passione per questo lavoro e di mettere la mia esperienza al servizio dei lettori.

Potete trovare l’intervista a questo link: Come costruire un caminetto con i consigli di un Maestro Fumista