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STEREOTIPO O DETTO O DICERIA EL CAMIN FAEO FUMO?

L’obiettivo di questa mia risposta a tale domanda, sta nel mettere in luce come ancora oggi persistano nella società gli STEREOTIPI!
Partiamo dall’etimologia (SIGNIFICATO DELLA PAROLA), dal greco “STEREOS” (DURO- SOLIDO-RIGIDO) e “TYPOS” (IMPRONTA-IMMAGINE-GRUPPO).

Alla base di tutto ciò, ci sono atteggiamenti non basati sull’esperienza diretta sul lavoro, ma pregiudizi ben radicati.
Essi sono una credenza in base a cui un gruppo di persone, attribuisce determinate caratteristiche.

Uno stereotipo o credenza, non si basa su una conoscenza di tipo fisico-scientifico (DIMENSIONAMENTO CAMINO di “CANNA FUMARIA”- RAPPORTO DI CAPPA ASPIRANTE O DI FUNZIONAMENTO INTERNO-APERTURA E ALTEZZA ALARE FRONTALE CAMINETTO- RACCORDO CON “effetto VENTURI”-PRESA D’ARIA ESTERNA in di mensionamento al consumo comburente del caminetto o impianto-ZONA DI “REFLUSSO” fumi-CORSI D’ACQUA nelle vicinanze-ALBERI AD ALTO FUSTO nelle vicinanze-COMIGNOLI IDONEI al funzionamento anche in presenza di vento contrario), ma piuttosto rispecchia una valutazione che spesso si rivela rigida e non corretta, in quanto attraverso essa si tende in genere ad attribuire in maniera indistinta determinate caratteristiche a un’intera categoria (FUMISTI), trascurando cioè tutte le possibili differenze che potrebbero essere rilevate tra diversi componenti di tali categorie (ARTIGIANO MURATORE-IMPRESARIO O COSTRUTTORE EDILE).

In parte molti dei nostri stereotipi sono mutuati culturalmente, ed essi ci spingeranno ad etichettare certi lavori in maniera diversa, per rimanere coerenti con lo stesso pensiero “POPOLARE” di base o credenza.
Stereotipo o pregiudizio, è un’opinione preconcetta concepita non per conoscenza precisa e diretta del fatto, ma sulla base di voci e opinioni comuni!

E’ possibile eliminare uno stereotipo o pregiudizio?
Non è facile essendo ben radicato nel sociale, ma favorendo il “NOSTRO SAPERE” (esperienze vissute nel lavoro) ed il “CONTATTO”in “PRIMA LINEA” con il cliente che vede l’opera realizzata, credo che questo faccia sì, che si renda conto che TUTTI i suoi dubbi sono solo “DICERIE” portate avanti nei tempi, le quali ormai non hanno più fondamenti, visto l’evoluzione che l’arte della FUMISTERIA ha avuto negli anni.

Il problema sarà SEMPRE quello di persone “INESPERTE” e “NON QUALIFICATE”, che si improvvisano e non hanno i fondamenti basilari, le quali creano solo “problemi” e faranno aumentare tale credenza!

La RAGIONE o CONSAPEVOLEZZA del proprio lavoro, non è un concetto ma un esercizio, va praticata se vogliamo mantenerla viva e libera, e dobbiamo essere in grado di riconoscere il “FANTASMA DEL FUMO”!

Il fantasma del fumo è una realtà nelle dicerie della gente, eppure nacque dalla FANTASCIENZA!

Era un titolo di un racconto del 1941 di FRITZ LIEBER, scrittore americano, quando parlava di un “MONDO MARCIO”, sempre pronto a credere a una nuova morbosa “SUPERSTIZIONE”!

Se il proprio lavoro viene realizzato con esperienza e dedizione, rispettando le norme vigenti e l’evoluzione dei materiali nel tempo, mantenendo e rispettando SEMPRE quello che i nostri “VECCHI-PREDECESSORI-AVI” ci hanno insegnato e lasciato, si può MODIFICARE in positivo il modo di pensare.
La Fumisteria o qualsiasi altro lavoro artigianale, se realizzato con la coerenza di chi sa cosa fa, sempre restando fedele all’insegnamento e non per “SENTITO DIRE”, riuscirà a far ricredere lo “stereotipo” “EL CAMIN FAEO FUMO”, per riuscire a vedere oltre la nebbia o fumo, che ci siamo “creati” nel pensiero della NOSTRA mente.

Maestro Fumista Zuin